EMERGENZA AMBIENTE – La capitaneria di porto chiude la Grotta Azzurra, disastro a Capri

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CAPRI – La capitaneria di porto chiude la Grotta Azzurra e per Capri è una mazzata tremenda, l’ennesimo incubo di un’estate infernale, tra scempi ambientali e notizie che rischiano seriamente di allontanare i turisti.

L’allarme è scattato ieri mattina, quando un barcaiolo impegnato nel sistema di trasporto ha avvertito un malore: immediatamente è partita la segnalazione e sul posto sono arrivati biologi e tecnici dell’Asl per effettuare i prelievi sia all’interno che all’esterno della grotta. Sul caso è già scattata l´inchiesta della Procura, anche se i carabinieri non si sbilanciano in attesa delle analisi. L’unica certezza, per ora, è la chiusura della Grotta, decisa “ad horas” dal comandante della capitaneria, Domenico Picone, a partire dalle 17.20 di ieri pomeriggio, dopo che era stata riaperta per circa un’ora nella speranza di un “allarme rientrato”.  L’ordinanza “interdice fino a nuova disposizione lo specchio d’acqua antistante la Grotta Azzurra per un raggio di 20 metri dall’ingresso”. Un’ordinanza, scrive il comandante, “necessaria per salvaguardare la pubblica incolumità”. Zona off-limits, dunque, in attesa dei risultati delle analisi attualmente in corso da parte dell’Arpac della Regione Campania. Esiti che, secondo il direttore provinciale dell’Arpac, Alfonso De Nardo, non saranno disponibili prima di giovedì pomeriggio. Solo allora, gli esperti del dipartimento provinciale di Napoli dell’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania potranno chiarire la natura della schiuma bianca che ha fatto scattare l’allarme. Intanto, il sindaco di Anacapri, Francesco Cerrotta, si dice incredulo.

l’Ora Vesuviana on-line

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