RIPRENDE LA FAIDA – Nuovo affronto dei Di Lauro agli scissionisti: ammazzato a Miano un trentanovenne vicino agli “spagnoli” del clan Amato-Pagano

scissionista miano_agguato

Un altro morto, riprende la faida. Gli arresti, qualche pentimento e le indagini della magistratura hanno decimato il clan Amato-Pagano (gli scissionisti) e si fa sempre più viva l’ascesa criminale della vecchia famiglia Di Lauro, oggi nelle mani di Marco, giovane rampollo di Ciruzzo il milionario, al secolo Paolo Di Lauro superboss dell’eroina dagli anni ’80 ad oggi.

Quando la scritta “scisione” (proprio così, con una sola “s”) troneggiava in bella mostra per le strade di Secondigliano e di Scampia, non si era ancora fatta la conta dei morti ammazzati, ma qualcosa nell’aria c’era eccome. Faida di Scampia: due eserciti che si fanno la guerra, coi capi che gestiscono le sorti dei clan fuori dal terreno di battaglia. Da una parte gli uomini che fino ad ieri (era il 2004) avevano fatto diventare il potere criminale di Paolo Di Lauro (Ciruzzo ‘o milionario) un impero, dall’altra i rampolli (folli) della famiglia. La scissione avvenne perché i fedelissimi dei Di Lauro non volevano sottostare agli ordini di Cosimino (il primogenito, da tutti definito “sanguinario” del boss Di Lauro). Dopo la calma, scritta a suon di mitragliatori russi e ceceni, nella periferia più degradata della città, si è ripreso a sparare. Un uomo di 39 anni, Vincenzo Zambrano, già noto alle forze dell’ordine, è stato ucciso, alla periferia di Napoli, davanti a decine di persone. L’agguato è avvenuto al Corso Mianella, a Miano. La vittima aveva appena parcheggiato l’auto quando è stata aggredita da due sicari. I killer hanno esploso un solo colpo di pistola che ha colpito alla testa Zambrano e poi sono poi fuggiti a bordo di una moto. Secondo i carabinieri Zambrano sarebbe stato vicino al clan dei cosiddetti «scissionisti» del clan Di Lauro. E la Procura della Repubblica e la Dda, alzano la guardia. “Ci sono venti di guerra – dicono – per la ripresa delle piazze di spaccio da parte del gruppo dei Di Lauro”. Appoggiati nella riconquista delle “loro terre di camorra” da gruppi criminali provenienti dalle mafie dell’Est europa.

l’Ora Vesuviana on-line

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