MAGNANAPOLI – Il Pm D’Onofrio chiede 10 anni di reclusione per Alfredo Romeo e per gli imputati nell’affare sulle gare d’appalto truccate. Sei anni per Enrico Cardillo, Di Mezza e Gambale

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Dieci anni di reclusione sono stati chiesti per l’imprenditore Alfredo Romeo a conclusione della requisitoria al processo, con rito abbreviato, per gli appalti al Comune di Napoli.

La richiesta è stata formulata al termine della requisitoria dai pm Vincenzo D’Onofrio, Raffaello Falcone e Pierpaolo Filippelli. I pm hanno chiesto anche la confisca dei beni sotto sequestro e l’interdizione per tre anni dalla contrattazione con la pubblica amministrazione. I pm hanno inoltre chiesto sei anni di reclusione per gli ex assessori al Comune di Napoli, Giuseppe Gambale, Ferdinando Di Mezza ed Enrico Cardillo e cinque anni e otto mesi per l’altro ex assessore Felice Laudadio. Le altre richieste. Tre anni sono stati chiesti per l’ex provveditore alle Opere pubbliche della Campania e del Molise, Mario Mautone, nei cui confronti è stata proposta anche l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici; due anni e otto mesi per Vincenzo Salzano, dirigente del Comune di Napoli, sei anni e otto mesi per Antonio Pugliese, ex vicepresidente della Provincia di Napoli (con interdizione per cinque anni dai pubblici uffici); due anni e otto mesi per Luigi Piscitelli, funzionario del Comune di Napoli; un anno e quattro mesi per Biagio Vallefuoco imprenditore che risponde di un unico capo di imputazione.  Il processo che si svolge davanti al gup Enrico Campoli riprenderà con le arringhe difensive il 22 giugno prossimo. L’accusa principale contestata a diversi imputati è di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta e alla corruzione.

l’Ora Vesuviana on-line

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