Di successo in successo prosegue il Campania GusMed Festival…sapori Mediterranei

gusmed festival isca delle donnePrima della sospensione estiva, che vedrà una prossima tappa del Campania GusMed Festival… Sapori Mediterranei- nel Sannio – Parco del Grassano nella prima quindicina del mese di Luglio per poi riprendere ad ottobre gli incontri, si è svolta la, da tempo annunciata, tappa di Palinuro.
Già il 13 dicembre del 2008 questo appuntamento GusMed avrebbe dovuto tenersi nell’accogliente struttura che Vincenzo Merola metteva a disposizione ma un improvviso nubifragio creò ingenti danni a tutto il territorio tanto da rendere inagibile anche l’”Isca delle Donne”. A distanza di qualche mese Merola ha risistemato l’agriturismo e riconfermando tutto il programma stabilito precedentemente, ha accolto gli ospiti che, dopo un breve saluto e benvenuto rivolto sulle incantevoli terrazze dell’hotel Santa Caterina dall’assessore al turismo del Comune di Centola – Palinuro, Rita Corradin, si sono trasferiti all’Isca per godersi una rilassante giornata.
Qui la quinta tappa della seconda edizione in Campania del “GusMed Festival… Sapori Mediterranei” si è chiusa con un grande plauso da parte dei tanti intervenuti. Gli ospiti dell’evento hanno espresso giudizi positivi, elogi ed apprezzamenti per l’iniziativa che, grazie all’idea di Edoardo Lanza ed al supporto prioritario di Ciro Di Dato, presidente nazionale di “Assoimpero”, e di tanti imprenditori si sta sviluppando anche in altre regioni assumendo carattere nazionale. La tappa a Palinuro ha messo ancora una volta in luce le possibilità di sviluppo della nostra regione e che grazie alla volontà di persone che amano il proprio territorio possono essere ampliate e amplificate. E’ il caso di Vincenzo Merola, che ha accolto i partecipanti al “Campania GusMed Festival… Sapori Mediterranei” nel proprio agriturismo “Isca delle Donne” a Centola – Palinuro dimostrando che quando si desidera fare bella figura e soprattutto quando si svolge un lavoro con professionalità e si prende un impegno questo va rispettato.
Visite guidate nei campi, agli allevamenti ed alle produzioni tipiche ed artigianali che l’Isca possiede sono state di grande interesse, tanto per i grandi che per i più piccoli, amanti della natura e dei “Buoni gusti e sapori”.
Nel ristorante delle eccellenze culinarie che ha ospitato la kermesse è stato lo stesso titolare dell’Agriturismo – Fattoria Didattica, come Vincenzo Merola ama definirlo, a presentare e descrivere la varie pietanze del menù proposto: “C’era una volta il Cilento” che lo chef Nicola Guida ha elaborato dimostrando che, se il territorio è una bontà del Creatore con la sua incantevole baia, i gusti e le tradizioni possono essere conservati e trasmessi da un impegno nella cucina tipica che colpisce per gli eccellenti sapori e gusto che lascia riscoprire o addirittura scoprire ai commensali. Dall’antipasto costituito da: Mozzarella co’ a murtedda, Crostino con alici di Menaica, Soppressata di Gioi, Melanzane dell’Isca, Frittelle di Critami, Uovo sodo delle galline di fattoria, ai primi piatti con portate come: Cicciata, Ravioli con pomodori e basilico, Cavatelli con provola e melanzane, Tonnarelle dell’orto con zucchine e pancetta per passare ai secondi che hanno previsto: Coniglio m’buttunato, Capra alla frecagnola, Ciambotta e patate saltate si è passati a chiudere il panorama di ghiottonerie in giardino con il dolci. Sotto un gigantesco albero di Gelsi sono stati serviti frutta e dolci dell’Isca: Cucchiaredde al vino cotto, Torta al vino e Pastorelle. Tutto il luculliano pranzo è stato accompagnato dai vini che, come gli altri prodotti, Merola segue con passione iniziando dall’Isca bianco e rosso, passando al “Nina”, un rosso corposo e ben strutturato, tanto da offrire gusto e impareggiabile voglia di berne più di un bicchiere e quel che più conta senza produrre danni all’organismo, insomma una vera “chicca” offerta agli ospiti insieme al tocco finale del Passito di malvasia ed i numerosi liquori che a mo’ di rosolii Vincenzo produce.
All’evento hanno partecipato il presidente di “Assoimpero” Umbria, Pino Boccia, il giornalista autore di numerosi romanzi Paolo M. Mariotti, il presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, ed il vicepresidente dell’Unione nazionale comuni e comunità enti montani, Andrea Cirillo.
Troiano ha auspicato una unione di sinergie perchè gli sforzi propositivi di sviluppo che l’idea del GusMed e di altri programmi stanno portando avanti vengano promossi mettendo insieme le risorse che abbiamo per raggiungere un unico obiettivo senza disperdere le nostre forze e far divenire il territorio da lui presieduto il centro del Mediterraneo. Infatti alle spalle di tutto questo c’è la ricerca per riprendere e non perder la produzione dei nostri prodotti tipici che sono unici e sui quali stà conducendo uno studio il prof. Nicola Di Novella. Pertanto l’agricoltura di qualità deve far sorgere una filiera corta dove i coltivatori di questi prodotti devono vendere direttamente ai ristoratori per creare il “Menù del Parco” ed unitamente a questo deve essere realizzato un atlante dei prodotti tipici del Parco del Cilento e Vallo di Diano.
A valutare i vari aspetti per la partecipazione al giudizio finale che premierà le aziende partecipanti al GusMed si è adoperata una attenta e qualificata giuria presieduta da Giuseppe Di Napoli, presidente Amira, e composta da Alberto Alovisi, presidente dell’Ada, Antonio Michele Trimarco, presidente nazionale degli assaggiatori di olio “Oleum”, Paolo M. Mariotti giornalista, Pino Boccia presidente di “Assoimpero” Umbria e Rosaria Vaccaro, appassionata enogastronoma. Il weekend per coloro che, attraverso il costo promozionale ottenuto da Lanza all’hotel – residence “Solone” della vicina Ascea Marina è continuato con le attenzioni che lo chef della struttura Ciro De Luongo ha rivolto ai graditi ospiti. Lanza, nel salutare gli ospiti ha annunciato che alla prossima tappa del GusMed sarà presente anche Nello Tuorto, Console Polacco per la Campania che ha dimostrato grande interesse per la manifestazione tanto da proporne uno scambio per la valorizzazione dei prodotti tipici di entrambe le nazioni.

Giuseppe De Girolamo

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