GUERRE DI CAMORRA – La faida tra i Misso e l’alleanza di Secondigliano: Peppe ‘o nasone ordinò 5 omicidi per vendicare la moglie

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Era uno dei Leoni che guardava Napoli dalle scale del Duomo: il re di largo donnareggina, che oggi fa il collaboratore di giustizia. Peppe Misso, all’anagrafe Missi, sta dietro la faida che alla fine degli anni ’90 insanguinò Napoli col sangue degli uomini (tutti di spicco) del clan Licciardi. Un boss vuole vendicare la morte della moglie, rimasta uccisa in una strage di camorra, e una volta fuori dalla galera, apre una guerra con i clan rivali, attraverso un ampio sistema di alleanze.

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ELEZIONI PROVINCIALI – Nicolais battuto, è Luigi Cesaro il nuovo Presidente della Provincia di Napoli. “Darò un assessorato anche a Nicolais se vuole collaborare per il bene dei territori”

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Davide e Golia. Da una parte Gino Nicolais, lo scienziato, l’ex (defenestrato) segretario provinciale del Pd, l’ex assessore regionale (defenestrato) alla ricerca scientifica e all’università, l’ex ministro (decaduto) che per il mezzogiorno oltre a lla debacle del partito non ha lasciato grandissima traccia. Dall’altra Giggino Cesaro, l’ex sindaco di Sant’Antimo, tirato in ballo per presunti rapporti con la camorra e da sempre messo all’angolo dalle intellighenzie del Pd che non ne apprezzano il rapporto col territorio che farebbero bene a coltivare più loro. In mezzo la gente, che ha preferito votare Cesaro e farlo schizzare quasi al 70% delle preferenze, punendo un Pd che si è accorto del popolo solo in campagna elettorale e tranne l’impegno di qualche sindaco i problemi dei comuni della provincia nemmeno li conosce. Luigi Cesaro, ce l’ha fatta. Come macchina elettroale era Golia, come personaggio politico Davide.

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LA ROCCAFORTE PD – Enzo Cuomo riconfermato sindaco con un plebiscito di voti, sbaraglia tutti

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L’unico comune che regge all’ondata del Pdl  è Portici. La città della Reggia, della prima linea ferroviaria di quello che resta del clan di camorra che una volta era gestito da ‘o califfo. Portici, dalle troppe contraddizioni, Portici asserragliata dall’esercito per le ingerenze con la camorra che condizionano il voto. Portici di Brunetta, dei fannulloni e della starlette che chiama “papi” il premier (Noemi Letizia) e incide nella decisione della signora Lario di lasciare “l’amato” Silvio. Qui, però, non c’entra la camorra e non c’entra Noemi. E’ la Portici di Enzo Cuomo: l’ultima roccaforte di un Pd sgangherato che da Portici potrebbe rialzarsi.

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