GLI SCENARI POLITICI – E non chiamateli anti-Nicolais: l’analisi sula situazione provinciale 8e non) del Pd fatta da Simona Brandolini

nicolais

da www.corrieredelmezzogiorno.it Non chiamateli anti-Nicolais, per carità. Nessuno è contro l’ex ministro (davvero?). Diciamo solo che se primarie devono essere che siano almeno vere. Con più candidati. Così, per evitare una campagna elettorale «moscia», le truppe democratiche si stanno attivando su più fronti.

Confortati anche dal regolamento che, tradendo una certa tendenza all’originalità, questa volta è stato copiato pari pari da Firenze che l’ha già testato: per essere in pista per la Provincia di Napoli sono necessarie 1500 firme. Insomma anche il candidato numero uno, voluto dal partito nazionale, benedetto da D’Alema, Iannuzzi, Morando e da ieri anche da Dario Franceschini, cioé anche Gino Nicolais deve andare alla ricerca di firme in vista dell’appuntamento del 22 marzo. Un modo per rafforzarsi, non per essere messo in discussione, dicono gli uomini di Morando. Nicolais sta al gioco. Parafrasando una trasmissione arboriana dice: «Più siamo meglio stiamo. Primarie confermative sarebbero ridicole. Dunque avanti a chi tocca». Per dimostrare che l’uomo di apparato è Nicolais, a furore di popolo telematico sta avanzando la candidatura dell’assessore provinciale Guglielmo Allodi. Che, scrivono i circa 400 supporters, servirebbe a recuperare un rapporto con molti delusi. Domani si sono dati appuntamento all’hotel Oriente. Ci sarà la collega di giunta Giovanna Martano: «Sostengo Guglielmo per un’antica conoscenza, c’è una sorta di solidarietà tra chi come noi viene dalla Fgci. Poi perché credo che conosca bene la macchina amministrativa. E perché, e non è secondario, è la proposta più spontanea e meno calata dall’alto. D’altronde se si vogliono le primarie ci devono essere più candidati in campo o no?». Le fa eco un’altra collega, Angela Cortese: «Certo che lo sostengo, perché l’esperienza che è stata fatta in questi cinque anni non può essere cancellata con una bocciatura sommaria di Dino Di Palma». È d’accordo Ciro Cacciola che sottolinea quanto sia importante il fatto che la candidatura di Allodi venga dal basso. Tra i firmatari della petizione lanciata su facebook c’è a sorpresa il sindacalista, papabile segretario generale della Cgil, Federico Libertino: «Guglielmo è di spessore e di esperienza, la sua è una candidatura giusta. Per me è quella più rappresentativa. Non è però anti-Nicolais. È autonoma. Guglielmo è giovane, di tutto rispetto, parla oltre il nostro mondo, dunque lo sostengo». Non tutta via Torino la pensa come lui. Il segretario partenopeo Peppe Errico, per esempio, sostiene Nicolais. E anche Diego Belliazzi sta con l’ex ministro: «Perché è necessaria una candidatura unitaria». Alla finestra, per ora, i riformisti che si sono riuniti venerdì scorso. Anche se non hanno votato Nicolais neanche alla segreteria provinciale. Alla fine finché non sarà chiaro quante liste presenterà il Pd, a chi andranno i collegi meno incerti e chi farà il segretario provinciale (un dalemiano o un bassoliniano?), la partita delle primarie resterà apertissima. Ma è anche vero che una qualsiasi, seppur legittima, candidatura di bandiera, sia Allodi sia Oddati, non corrisponde all’identikit tracciato dal governatore: «Della società civile, autorevole e popolare». Che, dunque, resta a guardare. Per ora. 

Simona Brandolini

da www.ilcorrieredelmezzogiorno.it

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