Le rivelazioni di un pentito di camorra: “I cutoliani si stanno organizzando”. E nella guerra coi Fabbrocino, spuntano armi e cadavere di una “lupara bianca”

OTTAVIANO – Le dichiarazioni di un pentito fanno luce su un caso di lupara bianca. Arresti ad Ottaviano e nel basso Lazio. Sono lontani i tempi in cui se solo si incrociavano per strada si sparavano tra la gente. La guerra tra la Nco (la nuova camorra organizzata) di Raffaele Cutolo e la Nuova Famiglia (di Alfieri e Fabbrocino, acerrimo rivale del professore) ufficialmente è finita.

 

Conclusa negli anni ’80 con le strade del vesuvianoi sporche di sangue e i capi dei clan finiti dietro le sbarre. Qualcuno a fare il pentito, qualcun altro a riorganizzare le fila. I superboss si fanno la galera e basta. La dichiarazione di un pentito di camorra, appartenuto alla Nco di raffale Cutolo, però rimette in discussione un sacco di eventi e sopratto dà valore ad una ipotesi investigativa, più volte avanzata: i cutoliani si stanno riorganizzando, partendo proprio da Ottaviano, regno del superboss Cutolo. Un camorrista divenuto  collaboratore di giustizia, un tempo esponente del clan Cutolo,  ha fatto scoprire un caso di lupara bianca. L´operazione dei  carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di  Cisterna (Napoli) che ne è scaturita ha portato stamani al  fermo di tre persone. In precedenza erano stati rinvenuti i  resti del cadavere della persona scomparsa, un giovane ucciso  nel novembre 2007, nonché le armi usate per il delitto. Il collaboratore di giustizia, Michele Auriemma,  soprannominato Zi Bacc, arrestato nel gennaio scorso, aveva  anche tentato di ricostituire, negli ultimi anni, il gruppo  storico della Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, in  contrapposizione al clan Fabbrocino. I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo di  indiziati di delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale  Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli nei confronti  di tre persone ritenute responsabili in concorso tra loro di  omicidio premeditato, soppressione di cadavere, porto e  detenzione illegale di armi. I fermi sono stati eseguiti a  Ottaviano, Napoli e Civitavecchia.

l’Ora on-line

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