SANT’ANASTASIA – La Commissione Pari Opportunità da sempre sensibile ai temi della violenza sulla donna, non può rimanere in silenzio di fronte ai tristi avvenimenti di cronaca nera degli ultimi giorni, solo purtroppo ultimi in ordine di tempo, perché i mesi scorsi sono stati particolarmente densi di tali fatti. La vicenda che ha colpito la famiglia Buonocore di Portici, ci ha colpite in modo particolare perché è avvenuto all’ombra del Vesuvio a Portici, cittadina all’avanguardia sotto molti punti di vista e per la tenacia di questa mamma coraggio che ha avuto la forza di denunciare, ha chiesto aiuto ed ha pagato con la vita. Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia della signora Buonocore, così vigliaccamente e duramente colpita. La gravità dei fatti ci impone degli interrogativi di fronte ai quali anche noi siamo in difficoltà. Stimolare e promuovere il valore e l’importanza della solidarietà attraverso il lavoro di rete che gli organismi di parità presenti ad ogni livello istituzionale devono svolgere non può essere sufficiente. Questi organi, visto che ci sono, devono essere messi in condizione, con l’ausilio normativo, di dare qualche certezza in più ai cittadini. Innegabile il lavoro svolto in questi anni dal Ministero Pari Opportunità attraverso l’introduzione del reato di Satking provvedimento che è risultato non solo una grande novità europea ma anche efficace, restituendo fiducia ai cittadini nel denunciare, ma non è ancora sufficiente visti i fatti accaduti, occorre un maggiore coinvolgimento della rete degli organismi di parità. Noi Commissioni locali abbiamo la misura del grado di incidenza di questo fenomeno sui singoli territori.
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settembre 27, 2010
Categorie: Notizie . Tag:carmine esposito, come di sant'anastasia, commissione pari opportunità, francesca beneduce, mamma coraggio, Portici, teresa buonocore . Autore: Paolo Perrotta . Commenti: Commenti disabilitati