
Gino Flaminio, l’ex fidanzato di Noemi Letizia in una lunga intervista a “Novella 2000” vuota (di nuovo) il sacco e racconta nei dettagli della love story con la ragazza più discussa d’Italia, la bionda 18enne di Portici che chiama Berlusconi «papi». Gino le rivolge tramite la rivista dieci domande di fuoco sulla falsariga delle 10 domande, ancora senza risposta, formulate su Repubblica da Giuseppe D’Avanzo.

Ecco il decalogo di Flaminio targato Novella 2000: 1) Noemi, mi hai amato? Ti ricordi quando ti chiamavo Momy? 2) Perché ai casting dove ti ho accompagnato mi presentavi come tuo cugino? Ti vergognavi di me? 3) Perché non hai detto ai tuoi che ho la fedina penale sporca? 4) Ti sei davvero dimenticata delle notti in hotel a Ostia e in Calabria, io, tu e i tuoi? 5) Perché non mi hai mai detto che Maurizio Ciarlò, il signore di cui parlavate a casa tua, è un pezzo grosso della Rai? 6) Ricordi i momenti di tenerezza nella Panda celeste, quella dove mi hai fatto sentire la voce di Berlusconi? 7) Amo il calcio, lo sai. Com’è che non mi hai detto di essere stata alla festa del Milan? Perché non mi hai portato gli autografi dei calciatori? 8) Quando eri a Capodanno da Berlusconi, perché certe volte ti negavi al telefono? 9) Chi è questo Domenico Cozzolino che dici di conoscere dal 2006 e che è il tuo fidanzato e che io non ho mai visto? 10) Chi è il Fabio per il quale mi hai lasciato? E’ il calciatore Borriello, fratello di Marco? Insomma, ce n’è per tutti i gusti.. Al momento la situazione di Gino non è facile. «Adesso mi faranno a pezzi, a me e alla mia famiglia. Ricevo telefonate che mi chiedono se appartengo alla camorra o se ho cercato d’investire Noemi – ha detto il ventiduenne operaio alla giornalista Rossana Lacala -. Quando a Ballarò Belpietro mi ha attaccato dicendo che ho problemi con la giustizia, ho pensato di buttarmi dalla finestra per liberare me e la mia famiglia da quest’incubo». UNA NUOVA LOVE STORY – Al suo fianco, ora, c’è un’altra ragazza, Manuela. «Lei mi ha risollevato da due mesi d’inferno. – dice Gino – A volte mi chiedo perché ho incontrato Noemi». Afferma poi di non aver preso una lira per le interviste rilasciate a “Novella” e a “Repubblica”. «Se Noemi era illibata? – continua Flaminio – Certe cose un uomo non le racconta. Se suo padre Elio Letizia lo dice gli credo. Anna Palumbo, la mamma di Noemi, mi voleva bene e mi faceva regali. Il mio soprannome non è ‘O boss, come ha scritto qualche giornale, ma ‘o Cinese, per il miei occhi a mandorla». Dal canto suo il Presidente del Consiglio, nonostante non ne volesse parlare, poi in collegamento radiofonico non ha potuto far altro che rispondere alle domande degli ascoltatori. Una signora, infatti, in collegamento radiofonico ci prova. Prende coraggio e chiede, in sintesi: “Signor presidente del Consiglio, come la mettiamo col caso Noemi?” E il premier Silvio Berlusconi, ospite di Radio anch’io, risponde lesto: «Non credete alle storie messe in giro. Si tratta di una ragazza di 18 anni che va a scuola, è una giovane semplice e naturale». Dopodichè, il Cavaliere prova a ripercorrere la vicenda, ad oggi tutt’altro che chiarita, e ormai nota in mezzo mondo. «Il padre della ragazza – spiega – avendo saputo che io sarei stato a Napoli, mi ha chiesto di essere presente alla festa di compleanno di Noemi. Io ero nel capoluogo campano, perchè la sera avevo un incontro politico e il giorno dopo un incontro per il termovalorizzatore. Sono andato lì – aggiunge – mi sono fermato meno di un’ora, ho fatto un brindisi e foto con tutti, e poi sono andato alla riunione politica». «CALUNNIE» – «Tutto il resto – sottolinea – è una calunnia assolutamente distaccata dalla realtà, di cui la sinistra si è approfittata non avendo idee, programmi e leader presentabili e facendone il centro della campagna elettorale. Gli italiani, però – conclude – non sono stupidi e hanno aumentato la fiducia nei miei riguardi e nel Pdl». L’unica cosa che però ancora non si spiega è la presenza della ragazza, allora minorenne, – anche senza genitori – a diverse feste organizzate nelle ville del presidente del Consiglio. «NON SONO SPERGIURO» – «Io ho risposto ad una sola domanda e cioè se ci sia stato un rapporto più che piccante con Noemi. Assolutamente no, e sbagliando, perchè non dovevo farlo, ho giurato sulla testa dei miei figli. Se qualcuno dimostrasse che il premier è uno spergiuro, il premier un minuto dopo si deve dimettere e andarsi a nascondere».





















































