Una delle prime testimonianze precise della presenza di albicocchi in Campania è dovuta a Gian Battista Della Porta, scienzato napoletano, che, nel 1583, nell’opera “Suae Villae Pomarium” distingue due tipi di albicocche: bericocche e crisomele, più pregiate. Da questo antico termine deriverebbe, quindi il napoletano “crisommole” ancora oggi usato per indicare le albicocche, e da cui sarebbero derivate, inoltre, le crisomele alessandrine, che ancora esistono nell’area vesuviana. Nel secolo scorso il testo ad opera di autori vari, ”Breve ragguaglio dell’Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli”, del 1845, riconosce l’albicocco come l’albero più diffuso, dopo il fico, nell’area del napoletano, e precisamente in quella vesuviana, “dove viene meglio che altrove e più maniere se ne contano, differenti nelle frutta …”. Continua a leggere…
giugno 27, 2009
Categorie: Cultura, Enogastronomia . Tag:Albicocca Vesuviana, albicocchi in Campania, crisommole, dario duro, Gian Battista Della Porta . Autore: Admin . Commenti: Commenti disabilitati