VOLONTARIATO SOCIALE – A Sant’Anastasia i progetti di volontariato “per aiutare gli altri” organizzati col Csv di Napoli

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SANT’ANASTASIA – Realizzare le proprie progettualità, anche senza il sostegno economico dei vari Enti, confidando nella Provvidenza e sull’aiuto di cittadini e aziende sensibili alle azioni a favore dei più deboli, formare gli operatori, essere una presenza sempre più viva, conoscersi e farsi conoscere, lavorare insieme e in armonia nei progetti più complessi. Sono, in sintesi, le conclusioni del convegno sul tema “Aiutare gli altri oggi? Il volontariato e le sfide sociali di inizio XXI secolo” svoltosi in sala consiliare ieri pomeriggio.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito delle attività di promozione del CSV di Napoli (Centro Servizi per il Volontariato) a cura dell’Associazione di Volontariato MIR di Sant’Anastasia e dei partner Cooperativa sociale IRENE ’95 e Associazione ANTARES – Protezione Civile di Volla. Moderato dall’insegnante Maria Rosaria Perone, al dibattito è intervenuto il sindaco, Carmine Pone, seguito da Luigi Cerotto, Presidente dell’Ass. MIR; Giuseppe Maglione, Presidente Ass. Antares – Protezione Civile; Fedele Salvatore, Vice Presidente coop. Irene ’95; Monica Procentese, responsabile comunità di tipo familiare IRENE ’95; Loredana Cilento, insegnante; Franco Micucci responsabile animazione territoriale IRENE ’95.  Ha accolto la platea un’apposita cartellonistica, con breve storia e foto di momenti delle attività realizzate dalle 11 associazioni di volontariato presenti sul territorio (Annabella, Mir Onlus, AIC, Avis, Panda, Federcasalinghe, Federconsumatori, AcliInsieme, S. Ciro Onlus, Vesuviamoci, Progetto Myricae), che contano su cento e più cittadini “immersi” nell’aiutare chi è in disagio sociale, mediante progetti, sportelli, laboratori, corsi, doposcuola, sagre, eventi sul monte Somma, polmone del Parco Nazionale del Vesuvio. Ciascuna associazione, con il suo vissuto, con i suoi anni di esperienza sul territorio di Sant’Anastasia, con un impegno anche giornaliero, ha dato senso, spessore e finalità al volontariato e l’incontro è stato un modo per portare ancor più in evidenza la preziosità del lavoro svolto in paese, accanto a chi ha bisogno di una mano tesa. “Vi sono vicino, apprezzo e sostengo il vostro operato e potete chiedermi non soltanto la sala consiliare per convegni come quello di oggi. Come amministrazione abbiamo fin dall’inizio cercato di puntare a seguire con attenzione e far dialogare, tra loro e con noi, tutti i soggetti – ha affermato il sindaco, Carmine Pone – che in un paese hanno un ruolo importante e fondamentale per la società, come le parrocchie, le associazioni, le famiglie e le scuole. Costruire una buona rete, fondata su rapporti veri di collaborazione e stima reciproca fa ben sperare nel futuro”. “Il significato di volontariato l’ho appreso da un ragazzo nei primi anni di vita dell’associazione – ha detto il Presidente della MIR, Luigi Cerotto – che disse: volontariato è dedicarsi agli altri senza aspettarsi nulla. Questo mi spinge a dire, poiché ne sono convinto, che non dobbiamo aspettare finanziamenti pubblici per realizzare le nostre progettualità. Se non arrivano, di solito, i progetti non si realizzano più. Quindi si dileguano d’incanto i problemi del disagio sociale che hanno fatto nascere la progettualità? Ecco il motivo di quest’incontro. Lanciare una sfida, chiedendosi se aiutare gli altri oggi è ancora nello spirito corretto del volontariato. Penso che il volontariato debba agire al di là dei finanziamenti pubblici, se arrivano bene, se non arrivano occorre aver fiducia nella Provvidenza e andare avanti. E’ quello che è accaduto a noi della Mir, che non abbiamo avuto un finanziamento regionale di circa 4.000,00 EURO, ma abbiamo realizzato l’attività programmata grazie a provvidenziali aiuti, spendendone circa 5.000,00. Ciò che sostiene e premia il volontariato non è il finanziamento, ma la soddisfazione di aver fatto del bene e per questo, oggi, credo che occorre puntare a formare tanti operatori e continuare la nostra opera sul territorio per “sollevare” tutti coloro che aspettano un aiuto concreto, stando, spesso, nel nascondimento”.

l’Ora Vesuviana on-line

redazione@edizionidelvesuvio.com

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