SOMMA VESUVIANA – Nosferatu, La Corazzata Potemkin, Metropolis ed Il Cantante di Jazz. Quattro titoli storici, quattro capolavori del cinema muto. L’”insonorizzazione” sarà di casa nel borgo antico del Casamale, grazie alla rassegna Cinemuto Cafè, organizzata dal Gruppo Cinema Musica e Teatro Tinti Di Rosso, in quattro appuntamenti a partire dal 20 febbraio. Non solo cinema però, le proiezioni saranno accompagnate da degustazioni di vino, bruschette, dolci ed altro. Si parte quindi venerdì 20 con il primo horror importante della storia, ovvero il capolavoro di Murnau “Nosferatu il vampiro” del 1922, al termine del quale saranno proiettati i primi corti del cinema dei Fratelli Lumiere (quelli del treno che spaventa il pubblico in sala, per intenderci). Il 26 “arriva” la Corazzata Potemkin di Eisenstein (versione ridotta del 1925 e a seguire corti di George Melies), ambientato in Russia durante i movimenti rivoluzionari del 1905, e resa ancora più celebre dalla “coatta” visione di Fantozzi. Poi il 5 marzo il futurismo “vintage” di Metropolis, capolavoro di Fritz Lang del 1926, al quale anche i Queen si ispirarono per un loro videoclip. Seguono, i corti di Buster Keaton, regista considerato uno dei talenti più tragici e comici allo stesso tempo. Ultimo appuntamento, il 12 marzo con Il Cantante di Jazz di Al Jolson, lungometraggio del 1927, considerato il primo film parlato (solo in parte però). Appuntamento presso l’Enoteca del Casamale in via F. D’Aragona 33, dalle 20 in poi. Per info elenapolise@yahoo.it
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Luigi Ferraro





















































