Ha promesso al presidente Napolitano di tenere alto l’onore dell’Italia a Pechino. Imma Cerasuolo è l’unica napoletana in gara alle Paralimpiadi e dal Capo dello Stato, suo concittadino, ha ricevuto la bandiera tricolore da portare fino in Cina.
«La consegnerò alle due mia compagne di nazionale Cecilia Camellini e Francesca Porcellato che saranno portabandiera alla cerimonia di apertura dei Giochi», ha detto orgogliosa la Cerasuolo. E intanto l’avventura è iniziata: da martedì l’Italia paralimpica è a Pechino a caccia di medaglie e di gloria. Saranno 84 gli azzurri in gara in 12 discipline diverse. Ieri hanno vissuto il primo giorno nell’ormai famoso villaggio olimpico, quello che ha ospitato autentici fuoriclasse come il campionissimo del nuoto Michael Phelps e l’uomo più veloce del mondo, Usain Bolt. Sabato i nostri atleti diversamente abili sfileranno con la divisa nazionale, in uno stadio che si prevede pieno proprio come nella giornata d’apertura dei Giochi di agosto. Il 7 settembre il via alle gare e Imma Cerasuolo andrà subito a caccia della finale e magari di una medaglia nella sua prova preferita, i 100 farfalla, per poi gareggiare anche nei 200 misti. Alla 5 del mattino ora italiana, quando a Pechino saranno le 11, la «farfalla napoletana» nuoterà la sua batteria per conquistare un posto nelle magnifiche otto che si sfideranno per l’oro, in programma sei ore dopo, quando in Italia saranno le 11 del mattino. Nei 100 farfalla la Cerasuolo è campionessa olimpica in carica, con l’oro conquistato ad Atene 2004; l’atleta della Canottieri Napoli detiene anche un altro primato particolare: è l’unica delle finaliste di quella gara ad essere presente a Pechino. «Ho solo 28 anni ma nello sport, anche nelle mie categorie, gli atleti più giovani incalzano. Le medaglie per noi sono importanti ma credo che per un atleta che partecipa alle Paralimpiadi sia più importante migliorare i propri limiti. Questo per me è importante: riuscire a nuotare al meglio, se basterà a salire sul podio sarà stupendo, altrimenti sarò felice comunque. Partecipare a due Olimpiadi è stato comunque un grande onore». Nella spedizione azzurra per le Paralimpiadi ci sarà anche un altro napoletano, Vincenzo Allocco, tecnico nazionale di nuoto, che ha scoperto e seguito per anni proprio la Cerasuolo. «È una grande soddisfazione essere stato scelto come tecnico della nazionale italiana di nuoto, un premio all’impegno e alla passione – ha detto Allocco, che allena alla Canottieri Napoli e lavora al fianco di Lello Avagnano – Le Paralimpiadi rappresentano un evento sociale eccezionale. In questa manifestazione conta davvero esserci più che vincere. L’Italia del nuoto, comunque, farà grandi cose, ci siamo preparati bene e coglieremo i frutti». Tra gli 84 atleti in gara a Pechino ci sarà anche un altro atleta campano: nel tennistavolo gareggerà Nicola Moliterno, 47 anni di Aversa, tesserato per il Tennistavolo Caserta e da tempo una delle bandiere di questa disciplina nel settore dei diversamente abili. Esordirà il 7 settembre nel primo turno preliminare.
l’Ora on-line
da Il Mattino


















