L’appello dell’Anci: le città sono al collasso. La gente ha bisogno di sicurezza. Enzo Cuomo: “Solo l’esercito non basta”

Baby gang, scippi e rapine. E poi droga in quartieri residenziali e camorra un po’ ovunque. Le città sono vittime della delinquenza. La gente, nonostante l’esercito in strada e una forte presenza di forze dell’ordine a presidiare il territorio, ha paura. Non si sente sicura. Emergenza sicurezza nelle città italiane, il tema più caldo resta sul tavolo e preoccupa soprattutto l’associazione nazionale dei comuni italiani. l’Anci.

Alla ripresa delle attività l’Anci metterà in funzione un osservatorio anche attraverso l’apertura di un sito, con il quale monitorare e verificare quali siano le ordinanze emesse in materia di sicurezza dai singoli comuni su tutto il territorio nazionale. Lo ha detto il vice presidente dell’associazione dei Comuni, Fabio Sturani (nella foto)  il quale ha commentato le ultime decisioni prese, tra gli altri dai sindaci di Vicenza e Brescia, in materia di sicurezza urbana. Per evitare la confusione che potrebbe venire a crearsi a causa di disposizioni diverse da territorio a territorio, Sturani ha detto che si potrà cercare un’uniformità per argomento, senza però arrivare a ordinanze fotocopia”. Anche se la difficoltà è trovare una sintesi tra le emergenze dei comuni del Nord e quelli del Sud, della Campania soprattutto, dove l’allarme criminalità assume mille sfaccettature preoccupanti. “Il decreto sulla sicurezza – ha ricordato Sturani – dà ai sindaci nuovi poteri e permette loro di emettere delle ordinanze. Questo non esclude che, nel rispetto della libertà e autonomia dei singoli comuni, le decisioni possano essere coordinate. E’ per questo che all’ inizio di agosto l’Anci ha deciso di aprire un sito nel quale pubblicare tutte le ordinanze emesse, inviate alle prefetture e quindi al ministero dell’Interno. Sarà una sorta di osservatorio per il monitoraggio della situazione. In questa prima fase è comunque da mettere nel conto questa situazione, un po’ di fantasia non stupisce e non guasta”. Il vice presidente dell’Anci ha anche detto che in settembre ci sarà un incontro con il governo per decidere come impiegare i 100 milioni di euro stanziati dal decreto sulla sicurezza: “ci sarà un tavolo con il ministero dell’Interno, per stabilire come i Comuni debbano utilizzare quelle risorse”. Il tema viene rilanciato anche dal sindaco di Padova, responsabile Anci per la sicurezza, Flavio Zanonato, in riferimento alle nuove ordinanze che giorno dopo giorno vengono emesse dai singoli comuni si dice ottimista anche se ammette che alcune materie, come per esempio l’occupazione di spazi pubblici da parte degli immigrati, “sono complesse e vanno analizzate in modo approfondito”. La decisione annunciata dal comune di Brescia – sottolinea Zanonato – per contrastare la prostituzione non è una novità, è la stessa adottata dal mio comune 7-8 anni fa e addirittura un decennio fa da Rimini che fu il primo in assoluto adducendo a problemi al traffico”. Il problema dell’occupazione dello spazio pubblico è al contrario più complicato (e non è un tema molto sentito al Sud); “chi occupa le panchine – dice Zanonato – sono gli immigrati che non sanno dove andare. Dunque se come è comprensibile li si sposta per permettere agli anziani di sedersi bisogna però anche porsi il problema di dove sistemare quelle persone che non hanno un luogo dove stare”.
Zanonato ha poi aggiunto che in questa fase si procede in alcuni ambiti per tentativi, ma che è fuori discussione che le ordinanze non possano essere tutte uguali, ma debbano variare da comune a comune, riportando l’attenzione sulla differenza di emergenze che esistono nel Paese. “Se fossero provvedimenti omogenei tanto vale fare una legge che vale su tutto il territorio. I comuni devono salvaguardare il decoro e la sicurezza delle città, devono fare rispettare le regole, ma vanno anche trovare delle alternative per evitare di accentuare le situazioni di emarginazione”. In Campania, il responsabile dell’Anci, è il sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo.

Proprio lui rilancia l’allarme nel giorno in cui una donna è rimasta ferita in maniera seria dopo un tentativo di rapina proprio nella città di Portici. “Tentare uno scippo ai danni di una anziana casalinga e trascinarla per metri e metri pur di riuscire nell’intento, significa avere la consapevolezza di mettere a repentaglio una vita umana per pochi euro”, dice Vincenzo Cuomo. “Un atto di tale ferocia suscita indignazione e sgomento. Occorre, al di là di ogni ideologia, un inasprimento delle pene per questo tipo di reati e soprattutto la certezza che le pene stesse vengano effettivamente scontate”. Da parte dei Comuni “è necessario avviare questo confronto continuo per agire tutti insieme”.

l’Ora on-line (fonte Ansa)

redazione@edizionidelvesuvio.com