“Se il partito lo vuole, accetto”. La ministra Carfagna fa outing su Libero. Pronta per le prossime regionali, con la benedizione di (san) Silvio Berlusconi

NAPOLI - Mara Carfagna, sibillina, apre uno spiraglio sulla possibilità di sfidare il centrosinistra in Campania nel dopo-Bassolino: «Le regionali del 2009? Mai dire mai» ha dichiarato a Libero la ministra alle Pari opportunità. All’interno un articolo tratto dal Corriere del Mezzogiorno.

Forse non ho l’esperienza amministrativa che un ruolo del genere richiederebbe – precisa Mara, rispondendo indirettamente alle dichiarazioni di Italo Bocchino, vicecapogruppo Pdl alla Camera, sul Corriere del Mezzogiorno - Ma so bene che se il partito o la coalizione ti chiedono un impegno, il diniego non è tra le opzioni possibili».  Intanto Silvio Berlusconi si è complimentato con la sua ministra. Per un disegno di legge particolarmente azzeccato? No, la chiacchierata telefonica tra il premier e la responsabile alle Pari Opportunità riguardava le risposte fornite dalla Carfagna al giornalista del quotidiano Libero: «Bell’intervista » è il giudizio espresso dal Cavaliere, come riporta il Corriere della Sera. Il presidente del Consiglio l’avrebbe chiamata da Porto Rotondo per congratularsi personalmente: «Hai scelto il modo migliore per chiudere le polemiche». Il passaggio, che più ha soddisfatto il leader Pdl, non è difficile immaginarlo, è quello inerente alle insinuazioni sull’incarico da ministro, dalle quali la Carfagna si è smarcata così: «Non esistono intercettazioni che possano provocarmi imbarazzo. È stata una montatura. Una calunnia. Dovevo pagare un prezzo per aver ottenuto troppo in fretta quello che altri conquistano con più tempo e più fatica. Sapevo che, da ministro, avrei dovuto pagare il costo della diffidenza e della presunzione di incapacità. Ma mai avrei pensato che si potesse arrivare a tali bassezze». Essere sotto tiro le ha causato stress e probabilmente ha contribuito a farle perdere peso. «Ho vissuto quei momenti con tenacia e serenità. Consapevole che anche quegli attacchi facessero parte del gioco» ha concluso la Carfagna.

da Corriere del Messogiorno www.corrieredelmezzogiorno.it