L’ennesima emergenza idrica. Proprio ad agosto, quando soprattutto gli anziani e i bambini hanno bisogno di acqua. Ma dove stanno i manifesti? Per l’ennesima volta, la gente che resta a casa sarà avvisata dai giornali e dalle televisioni che in organico dimezzato sono andati a vedere i comunicati stampa (non mandati a tutti, per carità) arrivati dalla Gori, ma dal 19 al 24 agosto in otto comuni del Vesuviano, sarà nuovamente emergenza idrica.
“A seguito di urgenti lavori di manutenzione straordinaria che l’ARIN – Azienda Risorse Idriche di Napoli – deve eseguire al Canale Principale di Serino, GORI comunica che, dalle ore 12:00 di martedì 19 agosto e sino alla mattinata di domenica 24 agosto 2008 (si legge in un comunicato apparso sul sito della Gori) si verificheranno disservizi e mancanze d’acqua nei seguenti comuni: Massa di Somma: mancanza d’acqua su tutto il territorio. Nola: mancanza d’acqua nella località Tossici. Ottaviano: mancanza d’acqua su tutto il territorio.
Pollena Trocchia: mancanza d’acqua nella zona a monte di Piazza Amodio, via Cavour e via Donizetti. San Giuseppe Vesuviano: mancanza d’acqua nella zona posta a monte ed appena a valle di via Bosco Zabatta. San Sebastiano al Vesuvio: mancanza d’acqua al Parco del Sole. Sant’Anastasia: mancanza d’acqua nelle zone poste a monte di via D’Auria, Corso Umberto e via Madonna dell’Arco. Nella zona posta a valle delle suddette strade si verificheranno abbassamenti di pressione e mancanze d’acqua ai piani alti. Somma Vesuviana: mancanza d’acqua su tutto il territorio. Gli operatori della GORI restano a disposizione per ogni ulteriore informazione. Se si tiene conto che nel periodo di ferragosto in casa ci restano solo gli anziani, perché non pubblicizzare meglio i disservizi che per quanto riguarda le nsotre condotte idirche ormai sono sempre maggiori rispetto ai servizi quanti vesuviani che restare anno a casa dal 19 al 24 agosto andranno a controllare su internet e quanti soprattutti il sito della Gori? Perché non interviene il garante dei consumatori, soprattutto se proprio a qualche anziano che non si è visto recapitare (stavolta colpa delle Poste) la bolletta dell’acqua, hanno staccato il “bene prezioso”?




















