Un pezzo di Vesuvio a Pechino. Ecco i nostri campioni alle Olimpiadi

 

Una fetta di Vesuvio a Pechino. Dei 347 atleti italiani che comporranno la spedizione azzurra alle prossime Olimpiadi (8 – 24 agosto), 32 provengono dalla Campania. E, tra loro, ci sono anche i campioni nostrani, quelli per i quali la carriera è iniziata ai piedi del vulcano e che oggi sognano di salire sul podio.

 

Otto anni fa ci riuscì Davide Rummolo, nuotatore di San Giorgio a Cremano, bronzo nei 200 metri rana a Sidney 2000. In Cina, a cercare gloria in piscina sarà Gigi Di Costanzo, lo squalo di Volla, che coronerà il sogno a 5 cerchi con la calottina della nazionale di pallanuoto. Classe 1982, l’attaccante mancino, dopo il passaggio dal Posillipo ai campioni d’Italia del Recco, tenterà il difficile assalto a una medaglia. In vasca con lui, a difendere la porta del “Settebello” ci sarà Fabio Violetti, originario di Pomigliano d’Arco e residente a Somma Vesuviana: a 34 anni, dopo una carriera ricca di successi, l’estremo difensore del Posillipo assaporerà la gioia della prima Olimpiade.

Esordio anche per il ventunenne Domenico Criscito: il campione di Cercola, convocato da Pierluigi Casiraghi nella nazionale di calcio, cercherà di confermare quanto di buono fatto in serie A con la maglia del Genoa. Tra i suoi compagni di reparto, anche quel Salvatore Bocchetti che, da bambino, tirava calci al pallone nella scuola calcio Mazzeo di San Sebastiano al Vesuvio. Allargando il compasso del vulcano, rientrano tra i vesuviani a cinque cerchi anche gli stabiesi del remo: buone speranze per Catello Amarante, Salvatore Amitrano (bronzo nel 4 senza pesi leggeri ad Atene 2004) e Dario Dentale, anche lui di Castellammare e già sul podio olimpico in Grecia. Casoria, patria di uomini duri: il pugile Vincenzo Picardi incrocerà i guantoni con i pari categoria (51 kg); Mauro Sarmiento andrà a caccia di un metallo, magari quello più prezioso, nel taekwondo, arte marziale che in Italia trova sempre più consensi. A Pechino, dal 6 al 17 settembre, ci sarà spazio anche per le Paraolimpiadi: punta di diamante della spedizione azzurra è Immacolata Cerasuolo, napoletana, anzi, vesuviana di Ponticelli. Nominata atleta dell’anno dal Coni nel 2004, la ventottenne nuotatrice partenopea cercherà di ripetere l’impresa di Atene, quando portò a casa l’argento nei 200 misti e salì sul gradino più alto del podio nei 100 farfalla. L’oro di Napoli, un dono del Vesuvio. 

Piero Vitiello

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