Red è ufficiale anche in Campania. Tutti presenti, anche gli antidalemiani storici. Si elogia l’accordo sui rifiuti fatto con Berlusconi, senza meaculpa.

NAPOLI — Parte Red e al meeting di presentazione (e raccolta di adesioni) c’erano tutti. Anche chi da una vita è sempre stato contro D’Alema.

all’interno un articolo di Angelo Agrippa – dal Corriere del Mezzogiorno.

 Il ministro ombra dell’Economia del Pd, Pierluigi Bersani, sgombra il campo dalle illazioni: «Non c’è nessuna contraddizione — ha affermato — nella collaborazione istituzionale con Berlusconi per risolvere il problema rifiuti. Il risultato ottenuto oggi è, anzi, frutto anche dello sforzo del precedente lavoro di De Gennaro e del governo Prodi. Io sono tra quelli — ha poi aggiunto — che, superando i problemi interni, ho deciso di concedere il beneficio del Cip 6 all’impianto di Acerra. Dunque, quanto di buono è stato fatto in questi giorni va nel segno della continuità ». Bersani, l’ex ministro delle Politiche agricole, Paolo De Castro, e l’ex segretario regionale dei Ds, Enzo Amendola, hanno presentato ieri a Napoli l’associazione Red (Riformisti e Democratici) che in autunno riceverà la consacrazione nazionale con una convention ufficiale. Intanto, parte un network televisivo sul web (Nessuno Tv) che avrà come riferimento anche Napoli. E ieri sarebbero stati «circa duecento — secondo Samuele Ciambriello, tra gli organizzatori dell’evento — gli iscritti a Red: molti professionisti, volti non noti e dirigenti politici conosciuti» (la tessera costa cento euro). Insomma, folla delle grandi occasioni. «Non vogliamo varare alcuna corrente nel Pd — ha puntualizzato De Castro — ma fornire un vero aiuto al Partito democratico sul piano della elaborazione intellettuale e della rappresentanza delle esigenze della popolazione ». Amendola, che ha tenuto l’intervento introduttivo, ha posto l’attenzione su alcune delle defaillances che hanno finito per «inaridire il rapporto tra politica e cittadini». Non solo, presupposto indispensabile per recuperare consenso a sinistra non può che essere il rinnovamento: «Red — ha sottolineato Amendola — nasce qui non per conservare, ma per dar voce alle novità. In questa direzione svilupperemo programmi di incontri e seminari ». Il cambiamento è argomento avvertito nelle aspettative del-l’elettorato di sinistra. Soprattutto in Campania: «Questo è un tema sul quale saranno proprio i campani a decidere — ha sostenuto Bersani —. Adesso abbiamo davanti a noi altri appuntamenti e scadenze, dobbiamo guardare avanti e, in particolare, dare una struttura al partito. Partendo da Napoli abbiamo fatto una buona cosa e dovremo tornarci altre volte». In prima fila, ad ascoltare i relatori, Andrea Geremicca, Vincenzo Siniscalchi, Armando De Stefano, Antonio Marciano, Andrea Cozzolino. Si è notata, però, la presenza del neo segretario provinciale, Gino Nicolais. Poi, tra tanti altri presenti, Guglielmo Allodi, Felice Iossa, Michele Caiazzo, Tino Santangelo, Alfredo D’Attorre, Uberto Siola, Aldo Cennamo, Gennaro Mola, Adriana Buffardi, Berardo e Leonardo Impegno, Nicola Tremante, Peppe Russo, Nicola Oddati, Mario Hubler, Nino Bocchetti, Geremia Gaudino, Franco Verde, Andrea America, Carmelo Conte, Luigi Anzalone, Gianfranco Nappi, Ferdinando Pinto. Ma anche tante altre persone, senza alcun collegamento con il mondo tradizionale della sinistra, come l’architetto Nicola Pagliara («Sono venuto — ha commentato — nella speranza che si muova qualcosa nella nostra regione»). Antonio Bassolino, al termine della manifestazione, ha valutato positivamente l’iniziativa: «Mi sembra una buona idea — ha detto — quella di realizzare un’associazione politico- culturale. Mi auguro che ne consegua una buona pratica e che possano sorgere anche altre associazioni di questo tipo. C’è bisogno di sedi dove elaborare progettualità politica al di là della contingenza quotidiana».

di Angelo Agrippa

da Il Corriere del Mezzogiorno

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