
Vigili urbani, polizia e carabinieri, per uno sgombero iniziato alle due della scorsa notte e finito dopo tre ore. Uno schieramento di forze imponente per cacciare via da una struttura di via Gianturco i circa 30 concessionari ortofrutticoli di via Aulisio che non hanno partecipato al trasferimento al Caan di Volla, e che avevano occupato il suolo di via Gianturco 116.
L’operazione, fortemente voluta dall’amministrazione comunale, ha impedito l’accesso alla struttura che una volta ospitava l’autoparco della nettezza urbana, e che a febbraio scorso i concessionari erano stati invitati a lasciare, con ordinanza sindacale: i luoghi dovrebbero servire all’ampliamento del centro direzionale. I concessionari, oggi riuniti in consorzio, sono stati i destinatari del provvedimento di sgombero, regolarmente eseguito. Per l’avvocato Annamaria Napolano, che rappresenta i trenta concessionari, lo sgombero è stato un abuso di potere. “Il Comune sta comandando su un suolo che non è il suo – dice l’avvocato – Il contratto di fitto per l’autoparco è scaduto dieci anni fa, i proprietari non solo non hanno chiesto lo sgombero ma stanno trattando per vendere ai concessionari”. Il legale presenterà un ricorso d’urgenza al Tar contro lo sgombero forzato, azione che come detto viene ritenuta illegittima. Dopo lo sgombero da via Aulisio, a gennaio scorso, i concessionari avrebbero dovuto aderire al trasferimento al Caan. Secondo l’avvocato Napolano, però, “non si trattava di una semplice delocalizzazione, ma di un bando per l’assegnazione dei posti: tra i requisiti c’era un fatturato da un milione di euro”. Le famiglie “che non hanno avuto la forza di andare a Volla, si sono riunite in consorzio privato, che svolge attività pubblica, la compravendita di ortofrutta”. Il suolo individuato per l’attività è quello di via Gianturco 116. “E non è un suolo comunale ma privato – prosegue l’avvocato – Tra i proprietari e il consorzio la settimana prossima verrà firmato il preliminare di vendita”. Tanto interesse su quel suolo: e se servisse a un progetto fondamentale per il Comune? E soprattutto: ci saranno due mercati ortofrutticoli?
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