NAPOLI – Sette persone affiliate alla cosca della ´ndrangheta Alvaro di Cosoleto ed al clan della camorra Di Lauro sono state arrestate dai carabinieri dei comandi provinciali di Reggio Calabria e di Napoli, nell´ambito di una inchiesta su un traffico internazionale di stupefacenti condotta dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.
Gli arresti sono avvenuti in Calabria, Campania e Liguria. Gli arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini sono partite da Napoli, all´epoca della guerra di camorra tra il clan Di Lauro e quello degli ´scissionisti´, che insanguinò il quartiere Secondigliano. Gli investigatori hanno scoperto i ´rapporti commerciali´ esistenti sull´asse ´ndrangheta-camorra, finalizzati al traffico internazionale di droga. La sanguinosa faida tra i clan napoletani dei Di Lauro e degli Scissionisti provoco´ un brusco rallentamento dei traffici di droga, tale da indurre la organizzazione criminale calabrese a gestire autonomamente l´importazione di droga dalla Spagna, sfruttando i punti di
riferimento esteri già individuati. Gli esponenti dell´organizzazione – secondo quanto emerso
dalle indagini – agivano tra la Campania, la Calabria, l´Emilia Romagna, la Liguria e la Spagna, ciascuno con compiti specifici in ordine alle diverse fasi dell´importazione e della distribuzione della droga nel territorio nazionale. La cosca calabrese aveva assegnato ad uno degli arrestati la liquidità necessaria a condurre le trattative per acquistare notevoli quantitativi con la facoltà di concluderle autonomamente, saldando ogni singola fornitura. Attraverso un trafficante che
agiva in Spagna e in stretto contatto con i fornitori colombiani, la droga veniva importata a Reggio Calabria e conseguentemente inviata in Liguria e nell´Emilia Romagna, dove altri complici provvedevano alla distribuzione. La droga veniva trasportata su autocarri. Il 15 aprile 2006, a S. Bartolomeo a Mare i carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli sequestrarono sette chili di cocaina nascosti in un´intercapedine di un autoarticolato.
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