L’inchiesta: in sette comuni vesuviani su 10 la Tarsu supera i 3 euro a mq.

Passata l’approvazione dei bilanci delle amministrazioni comunali, difficile banco di prova per i nostri comuni, emerge dall’analisi delle voci relative alla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, abbreviata in TARSU, un generalizzato aumento del costo del servizio. L’avvilente e puzzolente spettacolo dei cumuli di monnezza sulle nostre strade e davanti le nostre case è difficilmente comprensibile in termini di servizio offerto alla cittadinanza, ma ancor più incomprensibile risulta essere l’aumento diffuso del costo di questo “servizio”. Al danno si aggiunge non una ma una doppia beffa, in quanto oltre all’aumento del costo della TARSU per i cittadini è stata anche prevista, entro il  dicembre di quest’anno, la copertura totale del servizio di gestione dei rifiuti a carico dei contribuenti. La copertura integrale del “servizio” è stata imposta dal decreto legge n. 61 del 2007 (che fissava il termine entro il 1 gennaio 2008) poi prorogato con termine al 31 dicembre dal decreto “milleproroghe” (decreto legge n. 28 del 2007). Il decreto 61/2007 inoltre prevede all’articolo 7 lo scioglimento e sospensione dei consigli comunali che non provvedono alla copertura integrale del servizio entro termini previsti. Inoltre con riferimento al decreto legge 90/2008, in tema di raccolta differenziata, all’articolo 11, vengono stabiliti obblighi, scadenze e sanzioni per i Comuni inadempienti, infatti ai Comuni che entro il 31 dicembre non raggiungeranno almeno il 25% di raccolta differenziata, il 35% entro il 31 dicembre 2009 e il 50% entro il 31 dicembre 2010 sarà imposta un aumento sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 25%, 35% e 50% dell’importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento.

Comuni virtuosi

Tra i comuni vesuviani che si sono particolarmente “differenziati” per le scelte adottate per risolvere l’emergenza rifiuti c’è sicuramente San Sebastiano al Vesuvio, l’attività dell’amministrazione Capasso è stata anche elogiata dal Presidente del Consiglio nell’incontro con i sindaci “virtuosi” nella raccolta differenziata della provincia di Napoli. San Sebastiano al Vesuvio terzo comune per la raccolta differenziata (precede e segue due località turistiche d’eccellenza come Vico Equense e Anacapri) ha però una tariffa Tarsu per le abitazioni tra le più elevate del vesuviano (3,58 € a mq) e dovrà far fronte a notevoli debiti fuori bilancio. Altro comune virtuoso, di colore opposto a quello di Capasso, è Volla. L’amministrazione Ricci ad un anno di amministrazione fa registrare un ottimo livello di raccolta differenziata (50% circa) con una tariffa Tarsu sulle abitazioni tra le più basse del vesuviano (3 € a mq). Altro comune virtuoso è Portici, nella città di più 55.000 abitanti, amministrata dalla giunta guidata dal sindaco Cuomo, l’emergenza rifiuti si è sentita meno rispetto ad altri comuni ed inoltre si prevede partenza della raccolta porta a porta a settembre. Portici mantiene una tariffa Tarsu sulle abitazioni di tipo civile a livelli bassi (3,10 € a mq) che tra l’altro prevede una differenziazione tariffaria per le fasce di cittadini che vivono in condizioni disagiate, in questi casi la tariffa scende ad 1€ per abitazioni di tipo civile.

 

Tariffe Tarsu per abitazioni di tipo civile, previsione del gettito Tarsu 2008 e livello di raccolta differenziata.

In sette comuni vesuviani su dieci la tariffa Tarsu per le abitazioni di tipo civile per il 2008 supererà 3 € a metro quadro. Le abitazioni a pagare di più saranno quelle di San Sebastiano al Vesuvio, qui la tariffa è arrivata a 3,58 € al mq con un incremento del gettito previsto rispetto al 2007 del 31%, i costi alti sono dovuti alla raccolta differenziata che ha raggiunto il 74%. A Cercola la tariffa è di 3,50 €, con un incremento del gettito del 10% e con una raccolta differenziata al 50%, poco più bassa la Tarsu a San Giorgio a Cremano che arriva a 3,43 € per mq, la tariffa resta uguale al 2007 contro l’aumento delle tariffe non abitative (+28%), in città la raccolta differenziata è sotto il 30%. Pur non subendo aumenti rispetto al 2007 a Pollena Trocchia la tariffa Tarsu per le abitazioni è di 3,32 € con la raccolta differenziata partita il 14 luglio, a Massa di Somma il gettito Tarsu aumenta del 29% con la tariffa a 3,25 e la raccolta differenziata al 20%. Portici registra un +10% rispetto al 2007 con una tariffa a 3,10 € e con la raccolta differenziata al 20%, poco inferiore la tariffa a Volla, 3 €, con un incremento del 10% e raccolta differenziata al 53%. A Sant’Anastasia con una raccolta differenziata avviata da luglio e un incremento del gettito (+10%) la tariffa si mantiene bassa a 2,69 €. Somma Vesuviana e Ottaviano, senza incremento del gettito, hanno rispettivamente tariffe a 2,86 € e 2,42 € a mq, con una raccolta differenziata rispettivamente al 25 e 10%.

Salvatore Esposito