Festival della Danza di Maiori: mistero sulla morte della bella Valeria. La ragazza di San Sebastiano trovata riversa al suolo nella sua camera d’albergo

SAN SEBASTIANO AL VESUVIO – L’hanno trovata morta nell sua stanza d’albergo in Costiera Amalfitana. Sulla morte di Valeria Npolitano, ora indagano i magistrati.Era bella, Valeria. Era bella e brava. E aveva un sogno: voleva diventare una ballerina affermata. Per questo girovagava in lungo e in largo, partecipava a stage e concorsi. S’impegnava, ballava, sognava. La sua carriera, la sua voglia di sfondare si sono spenti in un letto di una casa presa in affitto a Maiori: l’altra sera, dopo la buonanotte, Valeria Napolitano ha chiuso gli occhi per non riaprirli mai più. La 25enne di San Sebastiano al Vesuvio, figlia di un dipendente del Comune vesuviano, l’altra sera, si trovava in costiera amalfitana, a Maiori, per prendere parte, come di consueto, allo stage annuale “Festival della danza di Maiori”, che si concluderà domenica. Insieme ad un’altra ballerina e ad una maestra di danza originaria di Giugliano la giovane aveva fittato un appartamentino in costiera, presso il parco Trifoglio, giusto per qualche giorno. Il tempo di partecipare allo stage, poi sarebbe tornata a casa. Le tre erano arrivate da poco a Maiori. Danza, mare e sole le avevano accompagnate in questi giorni lontane da casa. Poi, l’altra notte, la tragedia. Dopo la cena – una cena, dicono le testimonianze, dove tutto era andato per il meglio anche se la giovane soffriva, secondo gli 007 e secondo le amiche, di un latente disturbo alimentare – Valeria si era rintanata in camera sua per riposare. Attorno alle 6,45 del mattino successivo, una delle amiche aveva bussato alla porta senza ricevere alcuna risposta. Il sospetto, la scoperta, la telefonata al 118: nulla di quello che hanno fatto le ragazze è servito a rianimare e a salvare la ballerina di San Sebastiano al Vesuvio. Il primo esame  effettuato dal medico legale ha stabilito che la giovane stata colta da un malore in seguito al quale ha perso la vita, probabilmente senza neanche rendersene conto. Sulla salma, oggi, presso l’obitorio dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, verrà effettuata l’autopsia per chiarire le cause del decesso.

 

Nadia Labriola (da il Roma)