Scacco matto alla camorra di Secondigliano. Finita (?) la guerra tra gli scissionisti di Lello Amato (gli Spagnoli, per i loro rapporti con la Spagna, crocevia internazionale del traffico di cocaina, eroina ed extasy) e gli uomini legati al superpadrino (in carcere) Paolo Di Lauro, l’unico baluardo di una camorra che fu, oggi passata in mano ai ragazzini, era il clan Licciardi, quello di Gennaro ‘a scigna e Maria la Piccolina.
Quelli della “lista nera” di chi ammazzò il “principino” (il nipote preferito e l’erede del superboss dell’Alleanza di Secondigliano). Dopo l’arresto di tutti i familiari del vecchio boss, all’alba l’ennesimo blitz interforze. Quarantaquattro persone arrestate e beni sequestrati per un valore di 300 milioni di euro. é il risultato dell’operazione svolta dagli agenti della squadra mobile della Questura di Napoli, in collaborazione con il Reparto prevenzione e crimine. Le 44 persone arrestate dalla Polizia di Stato sono accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e porto di armi, favoreggiamento aggravato, falsitˆ materiale e tentata rapina aggravata.
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