Ecco a voi il Mav: il museo virtuale di Ercolano. “Per guardare con gli occhi della tecnologia, quello che accadeva nel passato”

ERCOLANO Antico e moderno assieme, producono uno spettacolo di cultura anche avveniristico. Un altro pezzo per rilanciare la città degli Scavi che non è solo pane, eroina e camorra. Che puntando sulla cultura, sta risorgendo. Un occhio moderno per guardare e conoscere il passato, la storia che ci ha condotto fino a oggi. Ecco al voi il Mav, il museo archeolgico virtuale di Ercolano.

Con questi intenti è stato realizzato il Mav, Museo Archeologico Virtuale che sarà inaugurato domani 9 luglio a Ercolano, con la presenza (dopo Pompei) del ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi con il nuovo commissario straordinario agli Scavi. Nel Mav, che occupa una superficie di cinquemila metri quadri, è ospitata un’area permanente dove i visitatori potranno, per la prima volta in assoluto, provare l’emozione di tuffarsi in quella che fu la vita “reale” della città dell’impero romano dell’area vesuviana distrutta dall’eruzione Vesuvio del 79.

 

Un viaggio virtuale in un passato lontanissimo per scoprire come vivevano gli antichi del luogo. Un museo che si presenta non come un susseguirsi di sale in cui sono custoditi reperti, che possono variare dai vasi alle ceramiche, dai gioielli agli utensili, ma come un vero e proprio laboratorio.  Il Mav punta a diventare un ponte tra lo studio dell’antichità e le nuove forme di comunicazione della cultura. Un percorso reso possibile grazie alle nuove tecnologie sempre più avanzate che in questo caso vengono messe a disposizione della riscoperta dell’antico.

 

 

 

 

Un museo che, proprio per le sue caratteristiche di dinamicità, si candida a catturare l’attenzione anche dei bambini sempre più restii a seguire i genitori nelle visite alle sale di un museo. Il museo è stato finanziato e promosso dalla Provincia di Napoli e dal Comune di Ercolano, ideato da Gaetano Capasso e realizzato dalla Capware tecnologie per la cultura. Un museo che ha anche un altro obiettivo: essere il segno del rilancio della provincia napoletana.

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