Un percorso per rivivere “le vie degli artisti” e un servizio di accoglienza turistica integrato: le iniziative presentate da Francesco Escalona e dalla Tess Costa del Vesuvio, a Villa Campolieto

Le vie degli artisti e delle chiese madri e un servizio di accoglienza turistica per l’area archeologica vesuviana, sono le iniziative adottate dal progetto integrato Grandi attrattori culturali Ercolano-Pompei realizzato dalla Regione Campania e presentato a villa Campolieto nel corso del convegno su “Una pubblica amministrazione efficiente per la promozione e lo sviluppo del territorio”.

Più di cento dipendenti delle amministrazioni comunali del comprensorio vesuviano hanno presentato i progetti di percorsi culturali sul patrimonio artistico e sui valori tradizionali del territorio al termine di un periodo di formazione professionale previsto dall’iniziativa dell’ente regionale.

“Al centro del progetto integrato – ha spiegato il responsabile del progetto per la Regione Campania, Francesco Escalona l’aggiornamento delle competenze dei funzionari dei dipendenti pubblici ha rappresentato un tassello fondamentale dell’azione che mira a promuovere il territorio. Insieme all’organizzazione di eventi, di cantieri di restauro e infrastrutturali per eliminare le fratture tra i centri cittadini e le aree di maggiore attrazione turistica come gli scavi archeologici, tendono a rendere più coerente il modello di sviluppo del territorio, fino ad ora irrazionale. Rispetto ai grandi valori e alle qualità  dell’intera area vesuviana”.

Il Gac Pompei-Ercolano consiste in più di 70 interventi finanziati dalla misura 3.19 del Por, quasi tutti in fase di completamento, tra cui il recupero del centro di Pompei e di Ercolano, il restauro di villa Bruno e villa Adriana a San Giorgio e i musei Musevus e del vino. L’obiettivo e di trasformare la fruizione della zona dalla visita “mordi e fuggi” in un turismo stanziale. “L’iniziativa – ha dichiarato Fabrizio Mangoni, del Comitato tecnico scientifico dell’agenzia Tess Costa del Vesuvio – è uno strumento che ha un importante punto di forza: la messa in rete dei soggetti interessati, la collaborazione che si innesca tra gli enti locali spesso troppo legati a logiche localistiche, che li aiuta a progettare riducendo i costi. Gli interventi, anche i più costosi, non si realizzano se non si passa dalla cultura del processo, troppo farraginosa e burocraticamente legata, alla cultura del risultato”. Tra i partecipanti all’incontro, anche il sindaco di Ercolano Nino Daniele. “Oltre agli interventi infrastrutturali – ha detto Daniele – è  necessario investire sulle risorse umane e, soprattutto, sullo spirito alla collaborazione tra istituzioni, pur nell’ambito della competitività . Uno dei difetti della Regione Campania è  che, a volte, si tende a gestire troppo dall’alto, con gli assessorati. Se si ha la spinta giusta alla progettazione di qualità , si possono realizzare cose importanti anche a livello locale, e non solo dall’alto”.

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