Due vittime del gran caldo e della mancanza di soccorsi efficienti sulle pendici del Vesuvio. Lungo la passeggiata al cratere, in quindici giorni, due persone sono infatti rimaste uccise da malori. La prima, una guida turistica ucraina di poco più di 50 anni; qualche giorno dopo, la passeggiata è costata la vita a un anziano tedesco.
Entrambi non hanno retto alle temperature elevate; per tutti e due i soccorsi sono stati inutili. Alcuni addetti addestrati al primo soccorso hanno disperatamente tentato le prime manovre manuali salvavita. Al vicino ospedale Maresca di Torre del Greco, i medici hanno constatato la morte escursionisti. Immediato è scattato l’allarme anche tra i lavoratori dell’Ente parco Vesuvio che hanno scritto una lettera al presidente Ugo Leone.
A preoccuparli l’assenza quest’anno, dell’ambulanza nei pressi della biglietteria, a quota settecento, durante i mesi più caldi: a inquietarli, la consapevolezza che in caso di emergenze che possono colpire anche i lavoratori i soccorsi non sarebbero immediati. Il presidio sanitario fisso, adatto anche per la rianimazione, era stato istituito l’anno scorso, proprio perché incidenti come quello di questi giorni capitano ormai da anni, proprio in seguito al caldo che a quota mille può diventare un killer. Il mezzo di soccorso, donato dal Comune di Ercolano, «presidiava» dunque il cratere da giugno ai primi di settembre, in seguito a una convenzione stipulata con il commissario dell’Ente, Amilcare Troiano, per tutelare i duemila visitatori al giorno, lungo un tragitto ad alto rischio non soltanto per anziani e cardiopatici. Oggi quell’ambulanza, è stata spostata all’ingresso degli Scavi di Ercolano. Tra il primo cittadino di Ercolano Nino Daniele e il presidente del Parco Vesuvio, Ugo Leone (amici di partito), in questi giorni ci sarà un incontro proprio per tentare di ripristinare il servizio anche al Vesuvio. «Con i sindaci della comunità del Parco e in particolare con Nino Daniele – dice il presidente Ugo Leone – decideremo come ripristinare il servizio che non abbiamo sospeso. Credo, piuttosto, che non sia stato rinnovato». Secondo i lavoratori dell’Ente, la questione potrebbe ruotare intorno ai tagli al bilancio, anche se l’anno scorso, il contributo ai volontari della Croce rossa, costò poco più di 2mila euro per l’intero periodo estivo. «Affronteremo e risolveremo il problema – assicura Ugo Leone – per evitare che altri simili incidenti gravi possano compromettere l’immagine turistica del Parco già danneggiata dai cumuli di spazzatura che costeggiano proprio la strada che conduce al vulcano».
l’Ora on-line




















