Riorganizzazione. Passata la Prima e la Seconda Repubblica, il dictat nei partiti (vecchi, nuovi e rigenerati) è riorganizzazione. E dalla Campania sta partendo un altro movimento che questa volta, però, mira al ritorno ai vecchi partiti. Dentro Paolo Cirino Pomicino, Alfredo Vito ed Erminia Mazzoni.
Con Pomicino nasce la “cosa moderata, formato regionale, aperta ai valori di riferimento della matrice cattolica, decisa a restaurare la formula antica di partito: con tanto di militanti, eletti e sedi, altro che web e struttura leggera. Nel cuore – dice ‘ o ministro – la passione per la politica basata sul confronto”. È la proposta che l’ex ministro lancia nel convegno della sua associazione, Campania futura: prossimo incontro il seminario programmato per settembre. Al tavolo i reduci e gli esclusi dalle scorse elezioni politiche: Alfredo Vito, Erminia Mazzoni e Piero Squeglia. Al centro della riflessione la critica alla legge elettorale e alla mancanza di democrazia nei partiti, con l’inevitabile frattura fra cittadini e rappresentanza parlamentare. Tra voglia di “ritorno al vecchio partito” a quella ancora più antica della “restaurazioni della base”, per ora nessuno pensa di abbandonare il proprio partito, ma tutti si mostrano interessati ad una nuova “cosa regionale” In platea fra gli altri, i consiglieri comunale e regionale Ciro Signoriello e Luciano Passariello. E tanti volti noti: l’ex manager Domenico Pirozzi, l’urbanista Nicola Pagliara, il direttore amministrativo della sovrintendenza di Pompei Antonio De Simone, l’ex presidente dell’Ordine dei giornalisti Ermanno Corsi, l’ex vice-sindaco Arturo Del Vecchio, l’ex consigliere regionale Aldo Boffa, l’ex assessore Luciano Donelli.
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Voglia di ritorno al vecchio partito? solo loro. . . l’elettorato proprio no! la solita egocentrica racchia vecchia zitella della Mazzoni! la verità è che perfino nell’UDC non c’è posto per una inutile esibizionista come la cozza Erminia.