SAN GIORGIO A CREMANO - Nasce il Museo vesuviano del vino all’interno di villa Bruno, sempre più palazzo della cultura e punto di riferimento per tutto il territorio del Miglio d’Oro. Giovedì 26 giugno alle 17.30 avverrà l’inaugurazione del museo, unico nel suo genere, alla presenza del sindaco Mimmo Giorgiano, dell’assessore alle Ville Vesuviane Luigi Veletta e dell’ideatore del museo, l’architetto Fabrizio Mangoni di Santo Stefano, i responsabili della Digigraf Srl, che hanno realizzato tecnicamente il museo.
Dopo la biblioteca di cultura vesuviana, il Goethe Cafè, il ristorante “La posta de’cavalieri”, villa Bruno ospiterà, all’interno della sua cantina settecentesca, un vero e proprio museo. A partire da giovedì la cantina della storica dimora si animerà di personaggi: sulle pareti, delle proiezioni daranno vita a figure di nobili e contadini che faranno rivivere i giorni di una vendemmia del ‘700. Sarà possibile anche vedere la proiezione su più schermi di un filmato sul vino vesuviano al tempo dei Romani. Al centro della cantina è stato posto un monumentale torchio ligneo del ’700, restituito alla vista del pubblico grazie ad una complessa operazione di restauro.
All’interno del museo dei pannelli illustrativi descriveranno la produzione del vino nell’area pompeiana, il funzionamento della cantina e del torchio, la produzione del vino nelle ville vesuviane e la varietà dei vitigni del Vesuvio. A recitare nei filmati sono gli attori Antonio Casagrande, Alessandra D’Elia e la compagnia de “Il Torchio” di Somma Vesuviana. Il museo è stato realizzato con i fondi europei del Progetto Integrato Grande Attrattore Culturale Pompei – Ercolano.
l’Ora on-line




















